Chi l’avrebbe mai detto? Un lavoro considerato “di una volta” è oggi tra le professioni più richieste.

Nel cuore delle Marche, dove la tradizione calzaturiera è un vanto e una realtà economica consolidata, si sta verificando una crescente difficoltà nel reperire orlatori professionisti.

È un mestiere manuale, preciso, artigianale, che si impara con la pratica e che oggi offre grandi opportunità di inserimento lavorativo, anche a chi parte da zero.

Per darti qualche numero: nelle Marche le imprese del sistema moda in attività sono 4.369, di cui 2.676 nel calzaturiero (più di una su due). Gli addetti sono 35.404 di cui 22.326 nel calzaturiero. Il distretto di Fermo-Macerata risulta essere il più grande Distretto calzaturiero italiano.

Ma…

Secondo i più recenti studi, esiste una carenza generalizzata di orlatori, una figura sempre più difficile da reperire che sta in Italia pian piano scomparendo: si stima che il 33% delle imprese del comparto necessita di più orlatori, con punte più alte proprio nel Marchigiano.

Le aziende calzaturiere si trovano quindi a fronteggiare una carenza concreta di manodopera specializzata. Orlatori e orlatrici sono introvabili, e questo rappresenta una grande opportunità per chi vuole entrare nel settore con una formazione mirata.

Ma chi è l’orlatore e cosa fa nella produzione della calzatura?

L’orlatore è la figura che si occupa della preparazione e dell’assemblaggio della tomaia, ovvero la parte superiore della scarpa. Con l’uso di macchinari da cucito industriali e strumenti manuali, cuce insieme i diversi pezzi di pelle o tessuto, dando forma alla scarpa.

È un lavoro di precisione, manualità e responsabilità, perché ogni cucitura determina la qualità del prodotto finito. L’orlatore collabora con altri reparti (taglio, montaggio, finissaggio) e rappresenta un passaggio fondamentale nella catena di produzione della calzatura.

Perché l’orlatore non è solo un mestiere “di una volta”

Diventare orlatore oggi non significa solo imparare un mestiere: significa entrare dalla porta principale in un settore vivo, concreto e che offre reali opportunità di crescita. Ecco perché vale la pena considerare seriamente questa professione:

  • Lavoro concreto e creativo. Perfetto per chi ama usare le mani e vedere il frutto del proprio lavoro. L’orlatore non è un semplice operatore: è un artigiano specializzato, capace di trasformare un insieme di materiali in un prodotto finito di alta qualità. Si lavora con pellami, tessuti tecnici, materiali pregiati e ogni giorno è diverso dall’altro.
  • Assunzione rapida. Le aziende calzaturiere sono costantemente alla ricerca di orlatori qualificati. Alcune testimonianze parlano addirittura di commesse rifiutate o ritardi nella produzione proprio per mancanza di personale. Questo significa che chi si forma ha ottime possibilità di essere assunto subito, spesso già al termine del corso.
  • Percorsi di crescita professionale. Dopo aver acquisito esperienza, l’orlatore può ambire a ruoli di responsabilità all’interno dell’azienda: caporeparto, responsabile di linea, formatore per i nuovi assunti o referente qualità. Alcuni scelgono anche di aprire un proprio laboratorio, offrendo servizi di orlatura conto terzi.
  • Retribuzioni interessanti. Un orlatore specializzato può ambire a stipendi interessanti, grazie alla sua competenza tecnica. Le figure più esperte sono molto richieste e riescono a negoziare buone condizioni contrattuali, soprattutto se dimostrano velocità, precisione e affidabilità. Inoltre, alcuni laboratori offrono incentivi legati alla produttività o alla qualità del lavoro.

L’importanza della formazione: il corso gratuito di Imprendere

Anche se si tratta di un lavoro artigianale, non si può improvvisare. Serve una formazione specifica, per imparare a usare le macchine, conoscere i materiali e leggere i modelli di produzione.

Per questo motivo come Imprendere Srl ti proponiamo un corso per diventare orlatore, pensato per chi vuole imparare un mestiere richiesto dal mercato. Tutte le informazioni le trovi QUI.